Birre a fermentazione spontanea (Lambic)

Con il termine Lambic vengono definite le birre prodotte senza lieviti aggiunti, quindi a fermentazione spontanea. Il processo di produzione, originario della regione del Payottenland vicino Bruxelles (Belgio), prevede l’esposizione del mosto ai lieviti selvatici e ai batteri autoctoni della valle della Senne. La fermentazione dura alcuni mesi e conferisce al prodotto finale un colore bianco opaco, un gusto aspro e acidulo e una gradazione alcolica tra il 4,5% e il 7,5%. Le Lambic possono essere invecchiate da sei mesi ad un anno, e fino a due anni. L’affinamento avviene in botte. Vanno servite a temperatura di cantina.
In relazione agli ingredienti utilizzati per la produzione si riscontrano diversi sottostili:

  • Gueuze: prodotta miscelando Lambic di età differenti e fatta rifermentare almeno un anno in bottiglia per renderla frizzante. Meno acida della Lambic. Gradazione alcolica intorno al 5%. Si serve a temperatura di cantina in un bicchiere a tulipano.
  • Faro: Lambic cui viene aggiunto zucchero o caramello durante la fermentazione. Colore ambrato, schiuma particolarmente compatta. La dolcezza dello zucchero si contrappone ed attenua l’acidità della fermentazione spontanea. Gradazione alcolica intorno al 5%.
  • Kriek: aromatizzata con l’aggiunta di ciliegie, gradazione dai 4,5% ai 7%. Ideale come aperitivo, si serve leggermente fredda in flûte.
  • Framboise: aromatizzata con aggiunta di lamponi; si serve leggermente fredda in flûte.
  • Cassis: aromatizzata con aggiunta di ribes nero.
  • Pecheresse: aromatizzata con aggiunta di pesche.

 

 

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