Tipi di birra

Le birre hanno un notevole livello di differenziazione in relazione alla diversità delle materie prime utilizzate, ai processi di produzione e alle diverse tradizioni storiche, culturali e di consumo e possono essere classificate per colore (chiare, ambrate o rosse, scure), per gradazione alcolica (birra light, analcolica, doppio malto o strong, ecc.), per posizione commerciale (economica, premium, specialità, ecc.), per tradizione produttiva (d’abbazia, trappista, artigianale, biologica, celebrativa, ecc.), per le materie prime utilizzate (orzo, frumento, avena, sorgo, frutta, ecc.) e per metodo di fermentazione (alta fermentazione, bassa fermentazione, fermentazione spontanea).

Birre chiare, ambrate o rosse, scure
Le birre chiare, chiamate anche bionde o dorate (helles in tedesco, blonde in francese, golden in inglese), sono ottenute da malti sottoposti ad essiccamento moderato. Il colore chiaro è tipico delle Pilsner e delle altre Lager a media gradazione.
Le birre ambrate o rosse (dunkel in tedesco, ambrèe/rouge in francese, amber/red in inglese) hanno una tonalità di colore che va dall’oro al marrone rossastro e sono ottenute da malti essiccati ad alte temperature. La tonalità ambrata è tipica delle Ale britanniche e belghe.
Le birre scure (schwarz in tedesco, brune in francese, brown/dark/black in inglese) sono ottenute da malti sottoposti ad un essiccamento più prolungato ed a temperature più elevate. La tonalità di colore può variare dal marrone al nero. È il colore tipico delle Stout inglesi e irlandesi.

Birra Analcolica (Non-alcholic, Alkoholfrei), Leggera (Light, Leicht), Doppio Malto (Strong, Stark)
La classificazione delle birre in Italia è espressa, per legge, in gradi saccarometrici (decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 109). Il grado saccarometrico definisce la quantità di zuccheri presenti nel mosto prima della fermentazione: con un maggior contenuto di zuccheri si ottengono gradazioni alcoliche più elevate, e viceversa. La gradazione alcolica corrisponde a poco più di un terzo del grado saccarometrico e viene indicata in base alla percentuale di alcool presente nel volume della birra (% Vol. o ABV, Alcool By Volume).
In base al decreto sopracitato, la denominazione “birra analcolica” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume non inferiore a 3 e non superiore a 8 (da 1 a 2,6%), la denominazione “birra leggera” o “birra light” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume non inferiore a 5 e non superiore a 11. La denominazione “birra” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume superiore a 11; tale prodotto può essere denominato “birra speciale” se il grado saccarometrico in volume è superiore a 13 e “birra doppio malto” se il grado saccarometrico in volume è superiore a 15.
Il termine “doppio malto” non si riferisce ad uno stile birrario ma indica birre con alto tenore di zuccheri, e quindi con circa il 6,5% di alcool sul volume.

Birra Premium e Super Premium
Categoria che identifica le Lager chiare con una qualità più curata sia in relazione agli ingredienti utilizzati sia in relazione al posizionamento commerciale.

Birre di Abbazia (Abbey beer – Bières d’Abbaye)
La birra d’Abbazia è cosi denominata perchè viene prodotta secondo ricette tradizionali di antichi monasteri.

Birra Trappista (tratto dal sito: http://www.trappist.be/it/pages/abbazie-birre-trappiste)
Le birre trappiste costituiscono probabilmente il prodotto più conosciuto realizzato e commercializzato dalle Abbazie trappiste.
Una birra trappista è diversa da una birra d’Abbazia.
Tra tutte le birre del mondo, solo 11 possono fregiarsi della denominazione “trappista”: Achel, Chimay, La Trappe, Orval, Rochefort, Westvleteren, Westmalle, Mont des Cats, Engelszell, Zundert (NL) e Spencer (USA).
Solo 10 birre possono recare il logo ATP “Authentic Trappist Product”: Achel, Chimay, La Trappe, Orval, Rochefort, Westvleteren, Westmalle, Engelszell, Zundert (NL) e Spencer (USA).
Perché una birra si possa qualificare come trappista, deve soddisfare una serie di rigide condizioni:

  • La birra deve essere prodotta all’interno delle mura di un’abbazia trappista, da parte di monaci trappisti o sotto il loro controllo.
  • La birreria dev’essere subordinata al monastero e dimostrare una cultura imprenditoriale aderente al progetto monastico.
  • La birreria non ha come obiettivo il profitto; i guadagni devono servire al sostentamento dei monaci ed alla manutenzione degli edifici. Quello che rimane è destinato a finalità sociali e caritatevoli ed a persone in difficoltà.

Le birrerie dei trappisti rispettano con grande attenzione tutte le norme in materia di sicurezza, di salute e di informazione al consumatore. Lo stile della comunicazione e della pubblicità è caratterizzato dalla lealtà, la sobrietà e la modestia, in conformità con l’ambiente religioso in cui le birre sono state prodotte.

Birra Artigianale (Birra cruda o non pastorizzata) 
Con il termine artigianale si indicano quelle birre prodotte da microbirrifici e brew pub con impianti di piccole dimensioni, o fatte in casa (homebrewing).
Le birre artigianali, a differenza di quelle industriali, non sono pastorizzate, cioè non sono state sottoposte al trattamento di sterilizzazione necessario per avere un prodotto a lunga conservazione.
Le birre artigianali, inoltre, non hanno conservanti e/o altri additivi chimici e, nella maggior parte dei casi, non vengono filtrate. Questa caratteristica permette alla birra di mantenere le componenti che contribuiscono a formare un profilo organolettico ricco, in termini di aromi e sapori.

Birra Champagne (Bière de Champagne / Bière Brut)
Birra belga caratterizzata da un alto contenuto di anidride carbonica, prodotta con una procedura simile al “metodo champenoise” e imbottigliata nelle classiche bottiglie champagnotte con tappo di sughero e gabbietta metallica.

Birra celebrativa (Festbier)
Categoria di birre create per celebrare importanti anniversari o eventi. Un esempio di birre prodotte stagionalmente sono le Birre di Natale (Christmas beer), generalmente birre scure ad alta gradazione alcolica, poco luppolate e con un abbondante impiego di spezie e aromatizzanti (agrumi, miele, zuccheri, cioccolato, ecc.).

Birra biologica
Birra ottenuta da ingredienti provenienti da coltivazioni biologiche, naturali, nelle quali non si fa uso di prodotti chimici di sintesi: luppolo da agricoltura biologica, orzo o altri cereali provenienti da zone di crescita preferenziale e acqua di fonti protette.

Birra di puro malto
Birra prodotta con malto d’orzo e/o malto di frumento senza l’aggiunta di cereali non maltati.

Birra di frumento (Birra bianca)
Ottenuta da una miscela d’orzo e frumento. La presenza del frumento conferisce al prodotto un sapore caratteristico e una colorazione bianco torbido. In questa categoria rientrano la Bière Blanche belga e la Weizen o Weisse tedesca.

Birra alle castagne
Prodotta con farina di castagne mescolata al malto d’orzo per ottenere al termine della fermentazione un prodotto specificamente caratterizzato in struttura, colore e gusto.

Birra aromatizzata
Birra prodotta con l’aggiunta di sostanze vegetali aromatizzanti, come frutta e succhi di frutta, estratti aromatici di erbe, spezie ed altri ingredienti alimentari in grado di caratterizzare il gusto specifico della birra ed esaltare particolari note aromatiche.
In questa categoria rientrano le Fruit Beer prodotte con l’aggiunta di frutta durante la fermentazione.

Birra senza glutine
Birre prodotte da cereali non contenenti glutine (sorgo, miglio, quinoa, teff, ecc.), e tendenzialmente destinate al consumo di persone intolleranti al glutine. Recenti e innovativi metodi di produzione permettono di ottenere birre senza glutine – o comunque con una quantità di glutine minore a 20 ppm (parti per milione) – anche impiegando malto d’orzo sottoposto al processo di deglutinizzazione.

Birre ad alta fermentazione (Ale), a bassa fermentazione (Lager), a fermentazione naturale (Lambic)
Le birre Ale sono prodotte con lievito ad alta fermentazione (il Saccharomyces cerevisiae ed i suoi molteplici ceppi), che agisce a temperature moderatamente elevate (dai 18 ai 24 gradi circa) e durante il processo di fermentazione si colloca in superficie del tino di fermentazione. Le Ale sono birre molto aromatiche e dal sapore fruttato, hanno colore e gradazione vari e ne esistono numerosissime tipologie.
Le Lager sono birre prodotte con lievito a bassa fermentazione (il Saccharomyces uvarium, o Carlbergensis), che agisce a temperature moderatamente basse (dai 5 ai 12 gradi circa) e durante il processo di fermentazione si colloca sul fondo del tino di fermentazione. Le Lager sono le birre più diffuse nel mondo, tendenzialmente chiare con un grado di amaro non accentuato, dall’alcolicità variabile e non particolarmente caratterizzate negli aromi e nel gusto.
Le Lambic, originarie della regione del Payottenland vicino Bruxelles (Belgio), sono birre a fermentazione naturale, prodotte attraverso l’esposizione del mosto ai lieviti selvatici e ai batteri autoctoni della valle della Senne, senza lieviti aggiunti.

Lascia un commento